Una nota frase che i cinefili tendono a menzionare è questa: “Siamo fatti del 95% dei film che abbiamo visto”. Ma, in una concezione più olistica, possiamo dire che in quella percentuale rientrerebbe anche molto altro: siamo fatti anche dei libri che abbiamo letto, della musica che abbiamo ascoltato, dei luoghi che abbiamo visitato, dell’arte di cui ci siamo innamorati e, assolutamente, di quello che le persone hanno seminato lungo il sentiero della nostra esistenza, qualsiasi sia stato il loro ruolo.
Ed è tutto questo che, nella mia vita di scrittrice, mi è stato da sempre di ispirazione.
Ma adesso mi focalizzo principalmente sulla percentuale “film”.
Per Belle, Mason e il loro mondo mi sono ispirata a una nota pellicola degli anni ’90 che io e mia madre eravamo solite guardare spesso insieme quando ero più giovane: “Il Corvo”, un film del 1994 di cui l’attore protagonista è il compianto Brandon Lee, morto tragicamente sul set.
Il film tratta della storia di Eric Draven, un musicista rock che viene brutalmente assassinato nella notte del 30 ottobre insieme alla fidanzata Shelly Webster. I due si sarebbero dovuti sposare il giorno seguente. Circa un anno dopo l’accaduto, un corvo si posiziona sulla lapide di Eric e quest’ultimo si risveglia dal regno dei morti per vendicare la propria morte e, soprattutto, quella dell’amata.
La frase iniziale del film è la stessa che ho utilizzato per aprire il romanzo, nel prologo di cui è protagonista la mia Belle…

E voi, avete visto “Il Corvo”? In caso di risposta negativa, vi consiglio di recuperarlo, soprattutto se vi piace il genere azione/thriller con accezioni dark e soprannaturali. Poi il finale di questo film è uno dei più toccanti e coinvolgenti che io abbia mai visto!
Alla prossima, a presto!