Se una notte d’inverno un viaggiatore

Ciao a tutti!

Il mio secondo libro letto nel mese scorso è stato “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino.

Un libro che origina da un’idea geniale e che non si presenta solo come un romanzo composto da dieci incipit e nessun finale (seppur non venga lasciato alcun vuoto o mancanza a chi legge), ma anche come un vero e proprio elogio alla Lettura e alla sua potenza. Calvino non vuole dirci “cosa leggere”, ma “come leggere”: vivendo appieno un libro, riconoscendolo come opera di fantasia, senza mai distaccarsi dalla realtà che ci circonda. Nel libro, nella sua immaginazione, dobbiamo trovare la chiave e la consapevolezza per trovare il modo di vivere appieno la nostra realtà.

E questo concetto viene ben descritto grazie alla contrapposizione tra l’illusione dei dieci incipit senza un finale e il nostro ritorno da lettori nella realtà, insieme alle vicissitudini nella vita reale del protagonista Lettore (volutamente senza nome).

Lo consiglio? Assolutamente sì, soprattutto per chi ama la Lettura e vorrebbe leggere un elogio a essa dedicata. Inoltre, questo libro possiede l’incipit più bello e accattivante che abbia mai letto, malgrado la sua apparente “semplicità” (termine non associabile alla scrittura di Calvino, a tratti anche abbastanza ostica… almeno per me).

Libri simili consigliati: forse esagero dicendo che Calvino è unico, ma di libri simili consiglierei unicamente i suoi!

Il prossimo, e penultimo, libro del mese ha come “protagonista” uno dei miei pittori preferiti in assoluto e di cui è stato l’anniversario di morte proprio il mese di marzo. Secondo voi di chi parlo?